
Le implicazioni tra Neuroscienze e Architettura
In che modo il nostro cervello risponde agli stimoli dell'ambiente costruito?
Leggi l'articolo “Noi diamo forma ai nostri edifici, poi sono loro a dare forma a noi.”
— Winston Churchill
Trascorriamo, in media, il 90% della nostra esistenza all’interno di edifici. Eppure, raramente puntiamo il dito contro le pareti quando parliamo di salute.
Le neuroscienze ci svelano che lo spazio fisico non è mai neutrale. Mentre leggi, il tuo cervello elabora dati invisibili: la luce regola il tuo sonno, l'altezza del soffitto la tua astrazione, la materia invia segnali di sicurezza al sistema nervoso.

"L'architettura non è un fondale passivo, è un'estensione del nostro sistema nervoso."

Dal 2013, lo studio Antonio Di Maro & Partners analizza come le forme organiche riducano l'attività dell'amigdala, favorendo una percezione di sicurezza ancestrale.
Non progettiamo solo volumi, ma risposte biochimiche: cortisolo, ossitocina, dopamina. Il design diventa uno strumento di rigenerazione cellulare e riposo mentale.
Tra i primi 3 studi in Italia
Dati percettivi dal 2013
Neuro-Wellness Design
Approfondimenti e casi studio sulla neuro-progettazione.

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Costruire casa nel XXI secolo tra green building e percezione mentale.
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