Lo stile industriale: cos’è e le sue caratteristiche

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Posted on Febbraio 11, 2017

Hai sentito parlare dell’arredamento industriale e vuoi scoprirne le caratteristiche? Conosciamole insieme.

Origine e affermazione
L’arredamento industriale nasce negli anni Cinquanta a New York con il recupero e il riuso di spazi dismessi che in precedenza erano utilizzati per ospitare uffici, industrie, centri direzionali.
Da allora, migliaia di vecchi depositi e magazzini sono stati recuperati e utilizzati come abitazioni, rivendicando la bellezza delle fabbriche.
È poi arrivato alla notorietà grazie ai film americani e alle serie tv ambientati in questi spazi, e grazie all’affermarsi della Pop Art capeggiata da Andy Warhol e la sua Factory.

Lo stile industriale pian piano si afferma nelle metropoli per poi conquistare anche le più piccole realtà locali.
Oggi, con la tendenza all’evitare l’ulteriore sfruttamento di suolo e con il conseguente recupero degli spazi, gli appartamenti in stile industriale sono in notevole aumento.

Caratteristiche
Lo stile industriale parte dalla scelta dello spazio abitativo: i loft, gli open space sono i più adatti, in quanto, disponendo di ampi e ariosi ambienti con poche tramezzature, imitano alla
perfezione i veri spazi industriali.

Si caratterizza per un design particolare, basato su linee sobrie, essenziali e nette: in questo modo gli arredi sono funzionali, assolutamente basici e fatti di materiali resistenti; sono dotati di una robusta semplicità e di un fascino grunge che consente loro di essere inseriti in qualunque ambiente, dal salotto alla cucina, dal bagno alla camera da letto, in maniera molto originale.
Ed è proprio per questo motivo che progettare e arredare in stile industriale non è operazione semplice: è necessario scegliere lo spazio giusto, progettarlo e arredarlo senza scadere nella monotonia, per evitare il rischio di realizzare ambienti freddi e molti poco accoglienti.
Per far ciò è necessario avere spazi aperti ma non dispersivi, scegliere materiali grezzi ma caldi, arredi essenziali ma equilibrati.
L’arredamento industriale è sempre più apprezzato grazie alle sue caratteristiche: è moderno, dinamico e allo stesso tempo estroso.

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La progettazione industriale
Un ambiente industriale è uno spazio aperto nel quale, data l’assenza di partizioni interne presenta la struttura portante a vista: spesso essa è costituita da pilastri in cemento armato, o, ancora più frequentemente, da colonnine in ghisa.
Gli ambienti sono solitamente molto alti e spesso a doppia altezza, con la presenza di soppalchi, ai quali si accede attraverso scale in ferro e nei quali troviamo zone studio, uffici, e zona notte.
Se ci troviamo all’ultimo piano di uno stabile, il solaio di copertura avrà travi a vista, in legno o acciaio, gli impianti saranno ben visibili.
Lo stile industriale per eccellenza vuole che condotte e tubi non siano nascosti ma ben in vista.
I pavimenti sono realizzati con una resina industriale o in cemento lucidato, così da non avere fughe e donare una ulteriore sensazione di continuità.
Le pareti perimetrali sono lasciate grezze, con intonaci chiari sui toni del bianco, panna, tortora o con mattoni a vista di recupero: un vero spazio industriale presenta quasi sempre una parete con mattoncini grezzi o rifiniti con una mano di pittura.
Le vetrature sono molto ampie, proprio per conferire luminosità e aria agli ambienti: gli infissi in alluminio presentano spesso una scansione quadrangolare con alternanza di parti fisse e parti apribili.
I metalli ferrosi sono chiaramente i più gettonati ma, per evitare di rendere gli ambienti freddi, anche il legno e il rame sono molto adatti.

L’arredamento industriale
Il tocco finale in un loft è dato dall’arredamento. In questo caso, più di ogni altro, scegliere i giusti pezzi per l’arredamento rappresenta l’operazione più difficile: con pochi elementi, infatti, si dovrà connotare l’ambiente secondo lo stile scelto.

E lo stile industriale è fatto di pezzi essenziali, di recupero, oggetti vintage e di mobilio dalle linee pulite.
Lo stile industriale non nasconde, mostra. Travi, tubi, mattoni, e chi più ne ha più ne metta. Se avete scelto questo stile in un qualsiasi ambiente della casa, dovete allora tenere a mente tutti questi aspetti strutturali che qualsiasi altro stile avrebbe cercato di nascondere. Anche i mobili fuggono dalla perfezione dei mobili in serie e lasciano che la luce ne metta in evidenza  le saldature e le imperfezioni della verniciatura.

Affrontiamo ora i diversi ambienti.
La zona giorno è spesso composta da una cucina a vista con penisola e piani di lavoro sui quali sono ben visibili macchinari e impianti; il tavolo è costituito da un pianale di recupero in legno con sedie stilizzate ed essenziali.
Il soggiorno presenta divani dalle forme morbide in pelle collocati magari attorno ad una stufa in ghisa, elemento tipico dello stile industriale.
La zona notte cerca di farsi più accogliente con l’uso di tappeti, di biancheria da letto, di tessuti dai colori tenui e caldi.
I locali di servizio hanno la stessa conformazione di quelli classici, con un tocco in più di cemento e vetro nella scelta dei materiali.
Il vero stile industriale vuole che le suppellettili, spesso di recupero, come vecchi orologi, armadi, elementi ferrosi di macchinari, vengano posizionati a terra, come se fossero provvisori, senza una vera e propria collocazione.

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Il colore
Se c’è un colore che non dovrebbe mai mancare nella vostra casa in stile industriale è il grigio. Mobili o lampade in materiale metallico richiamano l’arredamento industriale, ma anche i tessuti per il  divano o il letto possono assolvere questa funzione, se in grigio. Questo colore, protagonista indiscusso, può essere unito anche col beige, il bianco e il nero. Se volete portare un po’ di colore a contrasto potete sempre farlo con un pezzo di arredamento fuori dalla gamma di colori dominanti.

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La luce
La luce è molto importante in questo tipo di stile perché riesce ad alleggerire l’atmosfera, poiché elementi come i mobili in metallo possono risultare visivamente pesanti.

È fondamentale l’apporto di luce naturale, filtrata da grandi vetrate e finestre con degli infissi il più semplice possibile dal punto di vista estetico. Dare una luce giusta a grandi ambienti è molto difficile, è necessario dar vita ad un progetto illuminotecnico commisurato alle attività che vi si svolgeranno. Potete cercare lampade ingombranti e di grandi dimensioni che portano la luce diretta nella stanza e mantengono lo spirito industriale dei loft newyorkesi degli anni Cinquanta: lampade da terra e faretti si alterneranno a quelle a sospensione i cui fili dovranno essere ben visibili per richiamare alla perfezione la conformazione di una fabbrica.

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Versatilità
Lo stile industriale coesiste con qualsiasi altra decorazione, e questo è appunto uno dei suoi principali vantaggi. Se in un salotto avete un camino di marmo questo non si scontrerà con mattoni a vista, tavolino in metallo e lampade industriali. Al contrario, questo tocco anacronistico otterrà un effetto molto speciale nel salotto, portando senso di calore e accoglienza.

Per maggiori informazioni contattateci all’indirizzo mail info@antoniodimaro.it


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