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Vuoi illuminare al meglio la tua cucina o la camera da letto? Per te alcune indicazioni che ti saranno d’ispirazione per decidere come fare. Vediamole insieme!

Come già introdotto nell’articolo L’impianto elettrico: 6 pratici passi per progettare gli interruttori ed i punti luce della vostra casa, ogni ambiente della casa necessita di un tipo particolare di lampada. E’ una questione di funzionalità, di dimensioni, di stile e di armonia generale.

Scegliere e disporre in modo adeguato le illuminazioni nelle stanze della casa è indispensabile per il comfort visivo e per il buon svolgimento delle azioni che vi si attuano.

Per questo motivo la scelta delle lampade e la loro disposizione sono pianificate in maniera molto accurata in una casa, e in questo passo ti sarà di fondamentale aiuto il tuo interior designer.

L’ideale è definire in anticipo delle zone di luce diffusa o d’atmosfera, utili per diffondere la luce in tutto l’ambiente e rendere l’atmosfera calda e familiare. Tra le soluzioni più diffuse c’è la luce indiretta o generale, quella del lampadario unico al centro della stanza. Questa tipologia d’illuminazione è la più diffusa perché ritenuta la più semplice da applicare, ma bisogna tener conto che la luce diretta appiattisce i colori e i particolari tessuti dell’arredamento e non va usata sempre appena cala la sera, come invece erroneamente si fa.

La luce diretta o orientata è perfetta per gli spazi dedicati alla lettura o al lavoro: via libera dunque a lampade da terra poste vicino a una poltrona o a quelle da tavolo con diffusore orientabile. Queste sono particolarmente indicate per dare evidenza a quadri posti alle pareti o per essere montate su una libreria ad illuminare i volumi contenuti all’interno.

Vediamo quindi alcuni suggerimenti per scegliere la giusta illuminazione per i vari ambienti della casa.

La cucina

La cucina è la stanza più specialistica di tutta la casa, ricca di utensili e postazioni per la preparazione dei piatti, ed è importante evitare errori con l’illuminazione sbagliata. Si parte impostando la luce indiretta, dall’alto, mediante plafone o faretti per evitare zone d’ombra.

A questa si aggiunge la luce funzionale e diretta. È bene e orientare dei faretti sui piani in cui si lavorano gli alimenti o si lavano le stoviglie. Attenzione però ad orientamento e intensità del flusso luminoso per evitare abbagliamento.

In una cucina aperta sul soggiorno – un open space – si dovrà pensare alla sua illuminazione come integrazione, preferibilmente diffusa, di quella esistente. Faretti sulle superfici da lavoro e fornelli accompagneranno altre luci dirette come quella sul tavolo da pranzo o, eventualmente, sulla penisola.

Consiglio: Predisporre sotto i pensili delle strisce Led può rivelarsi l’idea in più.

La sala da pranzo

I punti luce della sala da pranzo devono essere focalizzati sul tavolo, in modo da farlo risaltare garantendo però una luce uniforme e accogliente. La tavola è il simbolo dell’ospitalità ed il fulcro della famiglia, ci si siede per raccontarsi e condividere le pietanze.

Una luce a sospensione è l’ideale al centro della tavola per non disturbare, con una luce troppo ravvicinata o intensa i tuoi ospiti.

Anche nella sala da pranzo utilizza dei punti luce in zone strategiche per smorzare le ombre ed in in modo che tutta la stanza riceva la giusta luce nei punti che desideri valorizzare.

Consiglio: la luce generale non va usata sempre, ai tuoi ospiti sarà di certo più gradita l’atmosfera di accogliente intimità delle lampade piuttosto che il faro di un lampadario;

sceglilo tenendo sempre conto dello stile della sala, puoi optare per un paralume in tessuto che diffonde la luce sul tavolo illuminando in modo soft anche il resto dell’ambiente.

Il soggiorno

È la stanza in assoluto più complessa da illuminare perché solitamente diverse sono le attività che vi si svolgono e bisogna prevedere diverse aree e diversi punti luce.

Prima di tutto dai valore alla luce naturale, che rappresenta sempre la migliore e la più conveniente: evita tendaggi pesanti e oscuranti.

L’illuminazione ideale prevede l’utilizzo di faretti a incasso disposti secondo uno schema regolare, magari a led con diverse regolazioni, e diversi punti luce per ottenere una quantità e una qualità di luce adeguate a ogni momento. Utilizza luci funzionali come piantane o lampade da tavolo da accostare a divani o poltrone per la lettura o nei pressi della zona Tv per evitare forti contrasti e abbagliamento durante la visione.

Se hai dei quadri od una parete che vuoi valorizzare posiziona dei faretti con luce diretta.

 

Consiglio: evita di installare applique a muro perché sono condizionanti nel caso volessi cambiare la disposizione dei mobili.

La camera da letto

Pensa innanzitutto all’illuminazione generale della stanza, meglio se proveniente dall’alto, che permetta di fruire comodamente dello spazio preferendo lampadine a led a luce calda perché quest’ambiente ha bisogno di luci più rilassanti e soffuse che creano intimità e predispongono al riposo.

È utile pensare anche a delle fonti di luce diretta ai lati del letto, da accendere solo al bisogno, che possono essere delle piccole lampade da tavolo da poggiare sui comodini oppure dei faretti orientabili a parete o pendenti.

Sicuramente nella tua stanza avrai uno specchio, mettendo un punto luce su di esso potrai specchiarti meglio e allo stesso tempo creare la giusta atmosfera senza la necessità di accendere la luce centrale.

Per illuminare l’interno degli armadi scegli dei faretti alogeni o dei tubi fluorescenti, che illumineranno senza danneggiare i tessuti e senza alterarne i colori.

Consiglio: il lampadario a sospensione non deve per forza essere abbinato alle altre lampade della stanza ma può staccarsi dal resto e vivere di vita propria diventando un oggetto d’arredo della tua camera da letto;

se consideri il lampadario una soluzione ormai superata puoi optare per la riflessione della luce con una lampada da terra o da muro orientata verso il soffitto.

La cabina armadio

Se hai la fortuna di averne una devi fare molta attenzione a scegliere la giusta illuminazione che deve essere strettamente funzionale, né debole né troppo forte per evitare l’abbagliamento.

L’ideale è una luce bianca naturale affinché i colori degli abiti vengano restituiti correttamente a tuoi occhi.

Consiglio: dei faretti alogeni o dei tubi fluorescenti possono essere la scelta ottimale.

L’ingresso e il corridoio

Illuminarli è piuttosto semplice, essendo questi spazi occupati per poco tempo e limitatamente al passaggio. Le tue scelte illuminotecniche deriveranno principalmente da come essi si relazionano al resto della casa. Se si tratta di uno spazio ridotto e appartato rispetto agli altri ambienti, sarà sufficiente garantire una luce diffusa e non invasiva. Avrai una luce di passaggio, realizzabile con dei faretti a incasso o strisce a Led.

Se hai una consolle o una specchiera in prossimità dell’ingresso sarà opportuno prevedere anche un’applique o un abat-jour per incrementare la quantità di luce e creare un accento.

Diversamente, se l’ingresso è proiettato su altri ambienti con cui resta legato visivamente, come possono essere il soggiorno o la cucina, puoi osare un po’ e realizzare un’illuminazione più vivace e originale, così da ottenere un punto focale. Potrai usare delle strip Led incassate a soffitto o parete a disegnare tagli e saette. Anche un piccolo lampadario, che funga da elemento di arredo pure da spento, sarà una soluzione azzeccata.

Consiglio: puoi prevedere qui delle luci di emergenza che sono sempre in alimentazione di corrente ma che si accendono sfruttando una batteria interna solo nel caso di un’interruzione del flusso di elettricità.

Il bagno

È ormai diventato la proiezione del desiderio di comfort e relax assumendo forme e finiture sempre più ricercate e forse si è persa di vista l’importanza del suo utilizzo quotidiano. È la prima stanza in cui entriamo al mattino e l’ultima che lasciamo prima di andare a dormire: è fondamentale perciò illuminarla bene. Anche qui occorre utilizzare una luce a sospensione o una plafoniera per illuminare tutto l’ambiente.

L’area dello specchio dovrà essere provvista di una luce aggiuntiva, funzionale, per illuminare il viso e facilitare le operazioni di rasatura o make-up. Il risultato sarà migliore se la luce arriverà da entrambi i lati e se a essere illuminato sarà il volto e non lo specchio.

Consiglio: Nella doccia o sulla vasca da bagno, usa dei faretti da incasso o una unità di illuminazione installata sul soffitto; angola bene la luce per mettere in risalto le mattonelle e far brillare l’interno doccia.

Domande su quest’argomento? Contattaci all’indirizzo mail  info@antoniodimaro.it

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