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Come utilizzare gli incentivi statali per ristrutturare casa

Tutti sognano una casa perfetta. Alle volte, però, tempo e soldi sono scarsi e i lavori di manutenzione, anche se necessari, vengono posticipati. Da inizio anno è possibile far fronte a spese di questo tipo grazie ad agevolazioni pubbliche: la Legge di Stabilità 2016 prevede sgravi fiscali per ristrutturare gli edifici. Come usufruirne? L’iter burocratico è più snello di quanto si pensi: nella dichiarazione dei redditi occorre riportare i dati catastali dell’immobile, la registrazione dell’atto di proprietà e eventualmente l’obbligo di notifica preliminare all’Asl; i pagamenti invece vanno effettuati solo tramite bonifico, inserendo il riferimento alla norma articolo 16-bis del Dpr 917/1986, il proprio codice fiscale e la partita iva dell’azienda edile.

LE DETRAZIONI–  A conti fatti, si risparmia dai 96.000 ai 10.000 euro. Le detrazioni sono suddivise in dieci rate annuali e variano in base al periodo dei versamenti per i lavori: ad esempio l’importo detraibile scende al 36%, se la spesa viene eseguita da gennaio 2017 in poi.

I LAVORI-  Ma in quali casi è possibile beneficiare degli sgravi fiscali? Ecco una breve guida:

  • Ristrutturazione edilizia. Non solo restauro e manutenzione, il “Bonus casa” della legge di Stabilità contempla per questa voce anche altre opere, come bonifica d’amianto, riparazione di impianti gas, montaggio di vetri anti-infortunio , telecamere per la sicurezza e smantellamento barriere architettoniche per i disabili. Gli interventi possono essere svolti sia nei condomini, sia nei singoli appartamenti. Solo la procedura differisce per alcuni aspetti, ma la detrazione è sempre del 50%dell’imposta irpef;
  • Ecobonus. Per ecobonus si intendono i lavori di riqualificazione energetica . I benefici sono tanti sia per l’impatto sull’ambiente che per le tasche dei consumatori: l’inquinamento viene ridotto, al pari del conto finale sulle bollette. Quali le opere previste? Si passa dalle piccole e ordinarie sostituzione di infissi ed impianti di riscaldamento a quelle per le fonti rinnovabili, come il montaggio dei pannelli solari e micro-ecolico, sino alle misure antisismiche nelle zone d’Italia a maggior rischio. Il ripristino dell’edifico danneggiato a seguito di calamità naturali non è però contemplato nell’Ecobonus, perché considerato intervento di restauro. Entro fine anno, per tutti i lavori di riqualificazione energetica, sarà possibile detrarre dall’imposta Irpef il 65% delle spese. Le due agevolazioni fiscali (Ecobonus e ristrutturazione edilizia), va ricordato, non sono cumulabili;
  • Bonus arredamento. Altri aiuti sono previsti per l’acquisto dei grandi elettrodomestici di classe A+ o superiori. In questo caso, saranno detratte anche le spese di trasporto e montaggio per un importo massimo di 10.000 euro, ad un’unica condizione: la ristrutturazione dell’edificio successiva a giugno 2012. A differenza di quanto si possa pensare, il “bonus arredamento”,  benché la denominazione induca in errore, non è applicabile all’acquisto di altri mobili o di materiali per pavimentazioni, come mattoni di ceramica e listelli di parquet, né tanto meno ai complementi d’arredo, quali porte e finestre;
  • Un aiuto in più per le coppie. Anche gli sposi o i conviventi under 35 possono godere di piccoli incentivi, se formano un nucleo familiare da almeno tre anni. In questo caso, la detrazione è calcolata per un importo che non superi i 16.000 euro , per spese effettuate solo nel 2016.

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