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Dovete fare qualche piccolo intervento nel vostro appartamento? Vediamo i più comuni e quali permessi chiedere prima.

Se avete programmato di fare delle piccole opere nella vostra casa, prima di cominciare, è importante che sappiate quali sono i permessi da chiedere al Comune o al condominio.

Anche dei piccoli interventi, come la sostituzione degli infissi, la ristrutturazione del bagno o lo spostamento di pareti non portanti, possono essere soggetti a qualche onere burocratico; anche se classificati come attività di edilizia libera.

In tutta Italia vigono il Decreto del Presidente della Repubblica n.380 del 2001 e le normative sui vincoli e la sicurezza, le regioni ed i comuni possono invece ampliare a propria discrezione le tipologie di attività libere.

Come muoversi allora?

Vediamo i 5 interventi più comuni e quali sono i permessi da chiedere prima

 

  1. Modifica di pareti non portanti

L’abbattimento di pareti interne non portanti o la costruzione di altre per modificare le stanze o per chiudere-aprire varchi nel vostro appartamento è un’attività di edilizia libera che prevede la presentazione al Comune della Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, convalidata da un tecnico abilitato.

Incorre anche l’obbligo di precisare il nome della ditta che eseguirà le modifiche, e presentare l’aggiornamento della planimetria al Catasto una volta che i lavori saranno ultimati.

Ricordate che stiamo parlando di pareti non portanti. Se invece volete modificare una parete portante state eseguendo una manutenzione straordinaria ed avete pertanto l’obbligo di presentare anche la Segnalazione Certificata di Inizio Attività corredandola delle indispensabili verifiche strutturali.

 

  1. Sostituzione di finiture interne

In caso di riparazione o sostituzione di finiture interne della vostra casa, quali porte o rivestimenti non necessita la presentazione di alcuna pratica perché trattasi di attività libere.

Se però nei vostri progetti è prevista la sostituzione totale dei pavimenti di un unico ambiente o dell’intera casa, dovendo rifare anche i massetti, dovrete rivolgervi ad un tecnico per la presentazione al Comune della Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata indicando, anche in questo caso, il nome della ditta che eseguirà i lavori.

Se però il nuovo rivestimento, pavimento o parquet che sia, verrà posato sul vecchio pavimento non ci sarà bisogno di alcuna comunicazione.

  1. Tinteggiatura

Se abitate in un condominio fino a quando avete intenzione di ritinteggiare le sole pareti interne del vostro appartamento non dovrete né presentare documentazione al Comune né richiedere permessi.

Se invece le modifiche interessano le pareti condominiali, sia esterne che interne, dovrete chiedere prima l’autorizzazione del condominio.

Fate bene attenzione, se abitate in un’area con vincolo paesaggistico per effettuare variazioni al colore delle facciate della vostra abitazione si renderà necessaria l’autorizzazione della Sovraintendenza.

  1. Ristrutturazione degli impianti interni

Se state pensando di rimettere a nuovo gli impianti della cucina, del bagno o del riscaldamento senza intaccare le parti strutturali, né tantomeno le pareti condominiali, vi sarà sufficiente presentare la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata al comune convalidata da un tecnico abilitato.

A lavori ultimati il tecnico dovrà rilasciarvi inoltre un certificato di corretta installazione, la lista dei materiali utilizzati ed una pianta dell’impianto.

 

  1. Installazione di climatizzatori

L’installazione di climatizzatori con potenza termica inferiore ai 12Kw non prevede la produzione di alcuna documentazione al Comune. Se però risiedete in un’area vincolata avrete necessità dell’autorizzazione paesaggistica per il posizionamento del motore esterno.

Se abitate in un condominio, qualora il motore esterno sarà collocato sulla facciata, sul tetto o qualsiasi altra parte di pertinenza condominiale, dovrete richiederne l’autorizzazione.

Fate attenzione, se con l’installazione dei condizionatori cambia la classe energetica della vostra abitazione si renderà necessario l’aggiornamento dell’Attestato di Prestazione Energetica.

In sintesi. Per tutti gli interventi alle finiture interne che siano rivestimenti, porte o tinteggiature non dovrete attivare nessuna pratica.

Diversamente, per gli impianti, le pareti non portanti ed il rifacimento della pavimentazione dovrete presentare al Comune la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, convalidata da un tecnico abilitato. A seconda dei casi dovrete poi produrre le certificazioni impiantistiche o comunicare la variazione catastale della vostra casa.

Se volete apportare modifiche ai prospetti del vostro appartamento, avrete bisogno, prima di procedere, dell’autorizzazione del condominio e della Sovraintendenza, in caso di residenza in area vincolata.

In caso di opere sulle parti strutturali è necessaria la presentazione di una Segnalazione Certificata di Inizio Attività validata da un tecnico e corredata delle indispensabili verifiche strutturali.

Anche in caso di lavori di edilizia libera potrebbe essere obbligatorio presentare documentazioni edilizie al Catasto, al Comune ed alla Sovraintendenza.

Da quanto letto sin qui vi sarete sicuramente resi conto che le normative italiane in materia di edilizia sono molto articolate, è sempre opportuno rivolgersi ad un professionista che possa aiutarvi onde evitare multe e soprattutto per avere buone idee per valorizzare al meglio la vostra casa.

Per approdondimenti puoi contattarci all’indirizzo mail  info@antoniodimaro.it

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