Posizionare Tv

Come posizionare la televisione rispetto al divano per guardarla al meglio?

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Posted on dicembre 30, 2015

Tutti a casa hanno almeno una tv. Pochi sanno come posizionarla per guardarla meglio. Trovare il giusto connubio tra armonia con la stanza e funzionalità tecnica non è semplice. Che sia in salotto o in cucina, di norma  la televisione va posta di fronte allo spettatore con un angolazione inferiore ai 35°, in modo che l’asse orizzontale dello schermo corrisponda alla linea degli occhi. Ma come va collocata la tv rispetto al divano e di conseguenza all’osservatore? Sicuramente su un mobile basso o su una mensola, o appeso alla parete, considerando sia l’ambiente circostante, sia le regole per una corretta visione. Alcuni elementi d’arredo, come i supporti per televisori, offrono soluzioni discrete e comode in tal senso, ottimizzando gli spazi. Ad esempio le staffe, da inserire nella parete, rendono flessibile la posizione della tv, ruotandola a seconda delle proprie esigenze e regolandone l’altezza. I mobiletti bassi girevoli, invece, offrono varie funzioni: sono molto utili per riporre gli accessori, come amplificatori home video, lettore pay tv e dvd, cavi; grazie ad apposite rotelle permettono anche di spostare la direzione del televisore.  Per guardare la tv in camera da letto, i supporti sospesi con braccio snodato sono i più indicati, perché consentono di cambiare l’angolazione dell’apparecchio, che in questo caso, va collocato ancora più in alto sulla parete, rispetto al solito. Sia le staffe, sia i mobiletti bassi si sposano all’ambiente circostante, grazie a linee di design accattivanti e ai differenti modelli. A prescindere dalle varie soluzioni, per guardare bene e correttamente la tv, è opportuno valutare gli spazi e analizzare altri fattori, come il grado di luminosità in una stanza, la distanza del divano o del letto. Per farlo, occorre considerare semplici parametri. Ecco quali:

  • L’illuminazione.  Il contrasto di luminosità tra la luce naturale o artificiale e lo schermo della televisione creano fastidiosi riflessi e inficiano la visione. Per evitare che ciò avvenga, si possono utilizzare mezzi di schermatura delle aperture. E’ sempre meglio, in questi casi, collocare la tv lontano da finestre o lampadari e piantane oppure in diagonale rispetto alle fonti di luce, ma mai in posizione parallela.
  • Disposizione mobili. Divano e poltrone devono essere collocati in diagonale rispetto al punto focale dello schermo. Le sedie e il tavolo, se ad esempio si è in cucina, vanno invece posizionati sul lato destro della tv, affinché non arrechino fastidio.
  • Altezza tv rispetto all’osservatore. La comodità è d’obbligo e se si avvertono torcicolli o si è costretti a tenere la testa all’insù, qualcosa non va. Per guardare bene la tv, bisogna assumere una corretta postura, volgendo lo sguardo alla parte centrale dello schermo e un po’ in basso. Il centro dello schermo deve sempre corrispondere a quella degli occhi dello spettatore. E’ opportuno di conseguenza porre la televisione in alto su un tavolino, su un carrello ad esempio o usare un pouf come poggiapiedi.
  • Distanza dalla tv. La distanza minima tra la tv e lo spettatore è essenziale per salvaguardare la salute della vista e va valutata a seconda delle singole esigenze. In linea di massima deve essere maggiore sia rispetto all’altezza, sia rispetto alla diagonale della tv misurata in pollici. Come calcolarla? L’algebra viene in soccorso, con una formula: di solito la distanza è pari a 3 volte l’altezza del televisore. Basta moltiplicare il valore in pollici dello schermo per 3 dunque.
  • Angolazione. L’angolazione non dovrebbe essere mai maggiore di trentacinque gradi, ricordando che è sempre meglio lo spettatore stia in una posizione frontale rispetto allo schermo.  Per determinare l’angolazione, bisognerà anche valutare la tipologia di mobili ( divani, sedie ) utilizzati come sedute per guardare la tv.

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