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Una breve guida per comprendere di cosa si tratta, quando e se è obbligatorio farlo.

L’Attestato di Prestazione Energetica, in sintesi APE, è un certificato che attesta le caratteristiche energetiche di un appartamento, un’abitazione o un edificio.

È uno strumento di controllo che riassume utilizzando una scala da A a G le prestazioni energetiche dell’immobile interessato.

L’APE non deve essere confuso con AQE, Attestato di Qualificazione Energetica che non specifica la classe energetica dell’edificio.

 

Quando farlo

L’Attestato di prestazione energetica è richiesto nei seguenti casi:

  1. Compravendita

Prima della conclusione di una compravendita il proprietario deve, a proprio carico, far redigere l’APE e mostrarlo all’acquirente che ne entrerà poi in possesso con la conclusione dell’atto.

Nell’atto di vendita va inserita una dichiarazione dell’acquirente in cui attesta di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, relativa alla prestazione energetica dell’immobile.

È obbligatorio allegare l’Attestato di Prestazione Energetica al contratto di vendita.

Le sanzioni per il proprietario che non presentasse l’APE possono variare tra i 3000 e gli 8000 euro.

  1. Donazione

In caso di trasferimento a titolo gratuito di un immobile bisogna dotarlo dell’Attestato, ma non esistono specifiche sanzioni.

In caso di eredità non è obbligatorio redigere l’APE.

  1. Affitto

Anche nel contratto di locazione va inserita una dichiarazione in cui il contraente attesta di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’Attestato, relativa alla prestazione energetica dell’immobile.

Se si parla di una singola unità immobiliare, non è obbligatorio allegare l’APE al contratto di affitto ma va comunque preparato.

Le sanzioni per il proprietario che non presentasse l’APE possono variare tra i 1000 ed i 4000 euro, se il contratto di affitto non supera i 3 anni la sanzione si dimezza.

Spetta alla Guardia di Finanza o all’Agenzia delle Entrate verificare la regolarità dei contratti e valutare le eventuali sanzioni.

  1. Annunci di vendita

Su tutti gli annunci immobiliari di vendita o affitto deve essere dichiarata la prestazione energetica globale, dell’involucro e la classe energetica corrispondente. È necessario pertanto che il proprietario faccia redigere l’attestato prima della pubblicazione dell’annuncio.

Chi lo pubblica ne è responsabile e rischia una sanzione che può arrivare a 3000 euro.

  1. Nuova costruzione

La legge italiana e le direttive europee sono rigide sull’obbligo di dotare un immobile di nuova costruzione di APE al fine di poter controllare la reale conformità alle normative sul risparmio energetico.

A lavori ultimati il costruttore consegna al comune l’APE insieme agli altri documenti necessari alla richiesta di agibilità.

Chi prepara l’APE deve essere completamente estraneo alla progettazione e la realizzazione dell’edificio.

  1. Ristrutturazione importante

Una ristrutturazione è da definirsi importante quando interessa più del 25% dell’immobile.

Occorre far preparare l’APE per ogni ristrutturazione importante.

  1. Edifici pubblici

Anche per gli edifici pubblici superiori ai 250mq è obbligatorio l’APE, e deve essere affisso all’ingresso dell’edificio.

Lo stesso vale anche per le scuole.

  1. Contratti di gestione del clima per gli edifici pubblici

Per ogni nuovo contratto o rinnovo di gestione degli impianti climatici l’edificio pubblico deve essere dotato dell’Attestato di Prestazione Energetica.

Chi prepara l’APE

Viene redatto da un certificatore energetico accreditato. La formazione e l’accreditamento di tali professionisti è gestita da norme, controlli e metodi nazionali.

Il certificatore è solitamente un tecnico abilitato alla progettazione di edifici e impianti come l’ingegnere, l’architetto ed il geometra.

Il certificatore redige il documento e rilascia la Targa Energetica che riepiloga le caratteristiche energetiche dell’immobile.

Come si redige l’APE

Il professionista fa un’analisi energetica dell’immobile, verifica le caratteristiche delle murature e degli infissi, i consumi, la produzione di acqua calda, il tipo di impianto, la climatizzazione degli ambienti ed eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile.

L’Attestato può essere firmato dal tecnico anche con la firma digitale che ha valore legale e può sostituire la copia cartacea.

Esclusivamente per le categorie di edifici dove la stima è prevista, è necessario ed obbligatorio stimare anche i consumi che derivano dagli impianti per il trasporto di persone o cose.

La presenza congiunta di un libretto di impianto e della certificazione dei controlli periodici in corso di validità permette di attribuire all’APE la durata di 10 anni dal momento dell’emissione.

Diversamente, il certificatore energetico dovrà limitare questa durata alla scadenza dell’anno successivo a quello in corso.

Quanto costa

Il costo di un attestato non è soggetto a tariffazione minima. Per un appartamento può variare dai 200 ed i 400 euro a seconda delle caratteristiche  e della città. Per ville, negozi, uffici, il costo aumenta.

Buona regola per avere un prezzo giusto ed una buona prestazione è chiedere più preventivi, che siano comprensivi di IVA e costi aggiuntivi di vario genere, e valutare l’affidabilità del certificatore.

Vi consigliamo inoltre di diffidare di chi non effettua il sopralluogo obbligatorio e di intermediari che vi propongono un tecnico ad un prezzo eccessivo.

Perché fare l’APE

Come già definito è obbligatorio per legge.

È inoltre uno strumento per valutare la convenienza economica dell’acquisto o della locazione di un immobile, od anche per consigliare delle opere di riqualificazione energetica efficaci.

Grazie all’Attestato di Prestazione Energetica è possibile:

  • un risparmio sulle bollette
  • un aumento del valore di una casa con consumi energetici bassi al momento della vendita o dell’affitto
  • incentivazione alla costruzione di edifici ad alto rendimento energetico
  • ristrutturazione energetica con miglioramenti del livello di inquinamento da anidride carbonica.

Se vuoi una consulenza professionale contattataci all’indirizzo mail  info@antoniodimaro.it

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