Il Teatro del Mare, Chioggia

Project Description

Il progetto per il recupero dell’isola del “Buon Casello”, interpreta il programma funzionale richiesto dall’associazione banditrice del concorso, attraverso la progettazione di un complesso turistico-ricettivo “leggero”, ecosostenibile e rispettoso dell’alto valore storico-culturale del contesto fisico e morfologico nel quale si inserisce. Il primo obiettivo è stato quello di assicurare una continuità progettuale, quasi fluida. Le radici del nuovo impianto, nascono dalla forma urbis che circonda l’isola del Buon Castello, difatti lo schema di impianto di base è disegnato estendendo dagli assi (nord-sud) e (est-ovest), di Sottomarina e di Chioggia, delle linee immaginarie che vanno a formare una maglia regolare di misura 15 mt per 9 mt. In particolare l’asse est-ovest, partendo da uno slargo presente nella fitta cortina edilizia di Sottomarina, funge da fil rouge, collegando quest’ultima con l’isolotto del Buon Castello, in unicum progettuale sia visivo e funzionale. La griglia di base nell’asse nord-sud raddoppia il suo modulo ponendosi come boulevard principale. Quest’ultimo intersecando l’asse ortogonale (est-ovest) che proviene da Sottomarina, crea il fulcro principale dell’impianto. Le unità abitative, sia le suite che quelle familiari sono poste su esili pilastri in legno alle quote variabili (2,70 mt e 5,00 mt) “ricercando il sole” nessun blocco è ombreggiato da quello vicino. Le celle abitative sono realizzate con delle scocche autoportanti in legno marino ad alto potenziale termico. Alcuni dei sottili pilastri fungono da collegamento tecnologico-impiantistico tra la terra e le celle, inoltre provvedono a convogliare le acque meteorologiche dal tetto alle vasche poste sotto la quota di campagna. Ogni singola cella è provvista sul tetto e sui lati sud e est di film fotovoltaici. Sul lato sud attraversati dal grande boulevard, è posta la zona a carattere turistico dell’impianto (ristorante, bar, palestra, piscina coperta e piscina scoperta). La grande copertura verde e calpestabile, permette ai fruitori di godere a pieno della spettacolare vista della laguna, creando un vero e proprio “teatro naturale” che da quota zero, raggiunge i 10 metri. Al centro della copertura è prevista una rampa elicoidale che funge non solo da ulteriore collegamento verticale ma anche da apertura della copertura. La forma conica della stessa funge da vero e proprio “camino ventilato”, inoltre il tetto giardino apporta freschezza nei periodi caldi e aumenta la resistenza termica in quelli freddi. La scelta dei materiali soddisfa l’esigenza di economicità, facile reperibilità e agevole messa in opera, sempre nel rispetto dei caratteri del contesto nel quale il progetto si colloca. Dal punto di vista conformativo e performativo degli spazi aperti, l’asse nord-sud garantisce, soprattutto nella stagione estiva, uno spazio soleggiato e areato. In condizione invernale le alberature poste all’estremità dell’isola, schermano naturalmente dai venti prevalenti.

Client

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Website

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Date

31/01/2014

Category

ricerca

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